COMUNICATO STAMPA Letto 3020  |    Stampa articolo

Nasce l’Associazione culturale Pamphile

Foto © Acri In Rete
Adriano Mazziotti
Il centro presilano si arricchisce di un nuovo sodalizio culturale, senza fini di lucro né di carattere speculativo.
È l'Associazione Pamphile, ospitata presso Palazzo Malito, già sede dell' Archivio Storico Malito, di proprietà dei fratelli Gennaro e Francesco Cilento.
Lo stesso custodisce il materiale documentale attinente alle attività imprenditoriali svolte dalla famiglia Malito dalla prima metà dell’800 sino al 1944.
L'Associazione, i cui soci fondatori sono: Gennaro e Francesco Cilento, Emanuela Nunzi Cilento, Adriano Mazziotti, Francesco Lavriani, Giuseppe Cammalleri e Angelina Marcelli, si propone di valorizzare il complesso storico-documentario di cui si compone l’Archivio, di tutelare l’integrità dello stesso, permetterne e allargarne la conoscenza con l’intento di promuovere lo sviluppo della cultura, sia attraverso un uso compatibile con il suo valore storico, sia eseguendo di concerto con l’Amministrazione Statale, al cui controllo l’ASM è stato assoggettato in via cautelare, gli interventi conservativi che di tanto in tanto si dovessero rendere necessari, e garantire, inoltre, la fruizione dei beni di cui l’Archivio dispone.
Tra gli altri obiettivi, vanno sottolineati l’organizzazione di eventi culturali quali presentazione di libri, mostre, esibizioni musicali e tavole rotonde sulla storia e l'economia del Mezzogiorno d'Italia pre e post-unitario.
L’Associazione si propone, inoltre, da gennaio 2020, di inaugurare una campagna di adesione al sodalizio.
Il consiglio direttivo dell’Associazione è composto dal presidente Francesco Cilento, Francesco Lavriani (segretario) e da Emanuela Nunzi Cilento (tesoriere).
Al consiglio direttivo si affiancano Angelina Marcelli (comitato scientifico), Francesco Tocci (consulente giuridico), Giuseppe Cammalleri (consulente amministrativo) e Adriano Mazziotti (addetto stampa).
L'Archivio d'impresa Malito, autentico "scrigno" di famiglia, consta di centinaia di documenti, tra taccuini, rapporti commerciali, buste paga degli operai, corrispondenza commerciale, privata, transazioni, registri delle campagne seriche, registri contabili, di vendite e acquisti, registri, lettere, contratti, attinenti alla attività della filiera serica avviata nel 1867 da Carlo Alberto Malito, il lungimirante commerciante di seta e fondatore della filanda, una tra le più grandi in Calabria, continuata dai figli Vincenzo e Federico fino al 1944.
Giuseppina Malito, ved. Cilento, madre di Gennaro e Francesco, ha amorevolmente custodito la poderosa documentazione archivistica che è stata catalogata da personale specializzato dell'Archivio di Stato di Cosenza dal 2003 e, dopo tredici anni di scrupoloso lavoro, ricollocata nel palazzo Malito per la gioia dei ricercatori e studiosi di imprenditoria meridionale.

PUBBLICATO 17/10/2019





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