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Provincia, dipietristi furiosi.

Piero Cirino
Foto © Acri In Rete
Le polemiche relative alla neonata Giunta Provinciale, guidata dal Presidente Mario Oliverio, arrivano anche ad Acri, producendo effetti negativi nella coalizione di centrosinistra. L'esclusione dall'esecutivo dell'Italia dei Valori ha irritato i dipietristi, che nel centro presilano, in attesa di capire cosa accadrà ai livelli provinciale e regionale, hanno deciso di autosospendersi dal coordinamento di tutte le forze di centrosinistra.
La decisione è stata comunicata ieri con una lettera inviata al Coordinamento. "Con il varo della Giunta Provinciale - è scritto nella missiva - Oliverio, nel mentre ha sovradimensionato e sopravvalutato il suo partito di appartenenza, ha inopinatamente escluso l'Italia dei Valori da quel centrosinistra che lui, nelle sue dichiarazioni programmatiche, voleva "allargato" e "coeso". Tralasciamo in questa sede ogni valutazione sul promesso e mancato riconoscimento istituzionale al nostro territorio e sulle forti aspettative che attorno a questa eventualità si erano create nella cittadinanza, che ancora e per l'ennesima volta si vede tradita e relegata a semplice, quanto inutile serbatoio di consensi elettorali. Tralasciamo pure ogni considerazione sulle conseguenze che sicuramente ne deriveranno sul lavoro fino ad oggi svolto dal Coordinamento e, quindi, sul già difficile e delicato momento politico locale, anche in prospettiva dei prossimi e imminenti appuntamenti elettorali".
"In questa sede - continua il testo - intendiamo comunicarvi che la ingiusta, quanto ingiustificata esclusione del nostro partito dalla coalizione da parte di Oliverio non può non riverberarsi sul percorso politico unitario avviato nel nostro Comune, che fino a oggi abbiamo sostenuto con forte e significativa determinazione. Convinti che non possono e non devono esistere due diversi centrosinistra, uno provinciale e uno locale, vi comunichiamo che nel nostro partito sarà avviata una attenta e approfondita riflessione, la quale coinvolgerà anche gli organismi provinciali e regionali, per valutare e decidere se proseguire nella strada unitariamente intrapresa ovvero se avviare un percorso politico diverso, comunque alternativo al centro-destra, che possa condurci alle prossime elezioni amministrative in un'aggregazione che sia capace di costruire una proposta politica realmente credibile e leale, nella quale non venga mortificata la dignità di nessuna forza politica, a prescindere dalla sua consistenza elettorale. Su tali presupposti, vi comunichiamo che formalmente l'Itdv si sospende dal Coordinamento, in attesa delle decisioni che scaturiranno al suo interno a seguito del gravissimo atteggiamento "ad escludendum" tenuto da Oliverio".

PUBBLICATO 26/7/2004

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