OPINIONE Letto 1853  |    Stampa articolo

Vite spezzate

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


I pezzi del relitto fluttuano ancora sulle onde della spiaggia di Cutro. Sono impregnati di gasolio e puzzano di morte.  Il mare fatica a depositarli sulla battigia. Poco più in là una scarpa di tela galleggia nella risacca. Un biberon, ancora mezzo pieno, ricorda che in quel vecchio barcone maledetto vi erano anche bambini. l più piccolo,  chiuso in una minuscola bara bianca  ora ha perso la sua mamma, la vita e persino il nome. Sarà per sempre KR M 26 0. Avrà le iniziali della spiaggia su cui è naufragata ogni speranza,  sappiamo solo che è Maschio ed è il ventiseiesimo corpo ritrovato,  0 come nessuna identità.  Una vita  ridotta  a cifre minime. Sono morti, svaniti senza avere avuto nemmeno la possibilità di assaporare la vita.
Merce in scadenza, per i trafficanti di esseri umani. Sciacalli che vendono a caro prezzo i posti nelle stive di vecchi barconi nei quali si è così in tanti che persino respirare diventa un lusso, e per non morire si è costretti a prendere aria a turno.
In questa nostra umanità, anche essa sempre più alla deriva, la povertà e la disperazione sono diventate una colpa. L’ineffabile Piantedosi dalla comoda poltrona di Ministro ha dichiarato: “anche se fossi disperato non partirei”. Del resto con la stessa delicatezza, in passato, aveva parlato di “carico residuale” riferendosi a una parte di migranti non lasciati sbarcare in Sicilia.
Ci sono politici che   grondano ipocrisia quando si dicono addolorati e promettono che le cose cambieranno. Non cambierà mai nulla, almeno fino a che mostrare i muscoli con i deboli porterà voti. Così il mare continuerà ad essere il cimitero per molti disperati, in fuga da fame, guerre o persecuzioni. Eppure ci professiamo cristiani, andiamo in chiesa, in casa abbiamo il Crocefisso.  Lo portiamo persino appeso al collo con le catenine. Poi però non siamo capaci di mostrare solidarietà, compassione e carità. Forse, un giorno ci verrà chiesto conto di tutto questo. Forse dovremmo spiegare perché non abbiamo mosso neanche un dito davanti a queste vite spezzate, uccise due volte, dai trafficanti e dal mare... d’indifferenza.

PUBBLICATO 02/03/2023 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 2544  
Riceviamo e pubblichiamo. È bello registrare i neo nati nella nostra città
Con grande piacere volevo informare la comunità di Acri che in data 15/01/2025 alle ore 07:26 è nata la nostra piccola Alice e risulta essere la terza bimba dichiarata nel comune di Acri, nata alle 7: ...
Leggi tutto

LE STORIE DI MANUEL  |  LETTO 1028  
Lo sguardo del lupo
Nella notte era arrivata la regina bianca dell’inverno dalle fredde manine senza che nessuno potesse accorgersene. Silenziosa, ne era caduta così tanta da coprire strade, villaggi, case e solitudini. ...
Leggi tutto

LA VOCE DI PI GRECO  |  LETTO 1613  
In un borgo che muore l' inverno fa paura
E' strano che nel terzo millennio faccia paura l' inverno. Questo uomo super tecnologico teme un evento naturale quasi piu' dell' uomo di una volta.
La paura di non poter dominare ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1472  
Una città priva sia di servizi che di visione
Finora ho scelto di restare in silenzio. Il mio silenzio deriva dalla riluttanza a gridare, a fare dichiarazioni o ad accusare e diffamare senza una giusta causa. Mi sono astenuto dal parlare perché, ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 915  
Percorsi per Competenze Trasversali e Orientamento all'estero
Dal 9 al 23 febbraio prossimo, quindici alunni delle classi quinte dell’IPSIA-ITI Acri partiranno per una esperienza di studio a Malta. Tale attività è inserita nel Programma Operativo Nazionale e aff ...
Leggi tutto