OPINIONE Letto 1933  |    Stampa articolo

Il sentimento smarrito del ‘piacere dell’onestà’

Foto © Acri In Rete
Vincenzo Rizzuto
condividi su Facebook


In ossequio alla mia lunga fatica di uomo di scuola, (fatica di oltre quarantacinque anni!) mi piace portare all’attenzio-ne soprattutto dei giovani una bella lettera scritta da Giuseppe Di Vittorio, analfabeta fino a 14 anni, di origini contadine, destinato a divenire uno dei Padri della nostra democrazia e dell’antifascismo militante.
La lettera, di seguito riportata, è stata inviata al giornalista Michele Serra dal sig. Domenico Greco di Caserta, e il medesimo Serra, con la sua grande sensibilità, ha pensato bene di pubblicarla su ‘il venerdì’ di Repubblica dello scorso 21 agosto.
La lettera è datata 24 dicembre 1920, quando Di Vittorio aveva solo 28 anni, ed è indirizzata all’amministratore del conte Giuseppe Pavoncelli, che aveva pensato di inviare a Di Vittorio un semplice regalo natalizio, regalo che il destinata-rio non poteva accettare per la funzione politica e sindacale che esplicava.
Ed ecco la lettera del grande Di Vittorio, una lettera che certamente non ha bisogno di alcun commento per lo stridore che suscita con i nostri tempi!
Buona lettura, cari giovani!
‘Egregio Sig. Preziuso, in mia assenza la mia signora ha ricevuto quel po’ di ben di Dio che mi ha mandato. Io apprezzo al sommo grado la gentilezza del pensiero del suo Principale ed il nobile sentimento di disinteressata e superiore cortesia cui si è certamente ispirato. Ma io sono un uomo politico attivo, un militante. E si sa che la politica ha delle esigenze crudeli, talvolta brutali anche perché -in gran parte- è fatta di esagerazioni e di insinuazioni, specialmente in un ambiente come il nostro ghiotto di pettegolezzi più o meno piccanti. Io, Lei ed il Principale siamo convinti della nostra personale onestà, ma per la mia situazione politica non basta l’intima coscienza della propria onestà.
E’ necessaria -e Lei lo intende- anche l’onestà esteriore.
Se sul nulla si sono ricamati pettegolezzi repugnanti ad ogni coscienza di galantuomo, su d’una cortesia -sia pure nobilissima come quella in parola- si ricamerebbe chi sa che cosa. Si che io, a preventiva tutela della mia dignità politica e del buon nome di Giuseppe Pavoncelli, che stimo moltissimo come galantuomo, come studioso e come laborioso, sono costretto a non accettare il regalo, il cui solo pensiero mi è di pieno gradimento. Vorrei spiegarmi più lungamente per dimostrarle e convincerla che la mia non è, non vuole essere superbia, ma credo di essere stato già chiaro. Il resto s’intuisce. Perciò La prego di mandare qualcuno, possibilmente la stessa persona, a ritirare gli oggetti portati.
Ringrazio di cuore Lei
ed il Principale e distintamente
per gli auguri alla mia Signora.
Giuseppe Di Vittorio

PUBBLICATO 24/08/2020 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 4362  
Fenomeno Deepfake. Lettera di una mamma
E quindi, sono stati tutti condannati, senza possibilità di appello. E allora mi è venuta in mente un’idea... accendiamo un rogo in Piazza Sprovieri,  una Santa Inquisizione popolare ce l’abbiamo già ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1169  
Il caso dei deepfake: un allarme sociale per la nostra comunità
Negli ultimi giorni, la nostra comunità è stata scossa da un grave episodio che ha coinvolto alcuni studenti delle scuole superiori di Acri. È emerso che un gruppo di ragazzi di primo ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1651  
Lettera a me stessa come mamma
Guardiamo negli occhi i nostri figli, parliamo ai loro silenzi, bussiamo a quella porta dietro la quale c'è il loro mondo, entriamo, sediamoci e ascoltiamo, non giudici, non severi, ma partecipi, comp ...
Leggi tutto

LA VOCE DI PI GRECO  |  LETTO 2388  
Perché la scuola tace?
Il borgo fra le montagne sta vivendo giorni che non avrebbe mai voluto vivere. Da quando abbiamo cominciato la nostra rubrica stiamo di continuo evidenziando che in una comunita' la Scuola e ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 581  
Impianto eolico Serra la capra. Il Tar respinge il ricorso. I ricorrenti andranno avanti
Pubblicata oggi, 25.02.2025, la sentenza del TAR CZ (la n. 392/2025) sul ricorso promosso dai sottoscritti cittadini contro la pala eolica di Serra La Capra. L’esito è stato che i ricorsi ...
Leggi tutto