La campagna elettorale oscura le proiezioni.

Piero Cirino
La scelta dell'amministrazione comunale di utilizzare la struttura per ospitare le manifestazioni politiche connesse alle elezioni comunali e regionali ha suscitato in taluni sorpresa, in altri addirittura irritazione. Acri ha un solo cinema ed è gestito direttamente dal Comune. Questa soluzione, adottata per prima dalla giunta Zanfino, negli anni novanta, è stata confermata da tutte le amministrazioni comunali successive. Considerato che i precedenti gestori privati delle due sale hanno deciso di interrompere l'attività, l'unico ente che poteva supplire a questa mancanza era il Comune. Le proiezioni si limitano unicamente al fine settimana, ma questo basta a soddisfare la voglia di cinema dei giovani, e non. I film ospitati sono sempre attuali e registrano una buona partecipazione degli acresi. Conti alla mano, il Comune non ci ha mai rimesso, ma anche in presenza di conti in rosso, avrebbe comunque garantito un servizio a tutti i cittadini. In sostanza, riesce comunque a ottemperare a un suo compito, al di là dell'esito finanziario dell'operazione. Ora, la scelta di interrompere le proiezioni appare quantomeno balzana. Infatti le iniziative politiche, di tutti i partiti, si sarebbero potute dirottare nella Sala delle Colonne del palazzo Sanseverino-Falcone. E francamente non si comprende il motivo per il quale si siano voluti privare i cittadini di un servizio assai apprezzato. Considerato che, con ogni probabilità, la fase elettorale non finirà prima del 17 aprile, gli acresi per rivedere un film al cinema, al loro cinema, dovranno attendere altri sette mesi, cioè la ripresa delle proiezioni che generalmente avviene a inizio ottobre. Al di là dell'utilizzo o meno del palazzo Sanseverino-Falcone, comunque, ai partiti si potrebbe concedere la sala Polivalente qualora le loro iniziative non si sovrapponessero alle previste proiezioni cinematografiche. Per esempio da lunedì fino a venerdì pomeriggio, e in tutte le mattine. La scorsa settimana non vi sono state manifestazioni politiche tali da impedire spettacoli cinematografici. Infatti le proiezioni di venerdì, sabato e la seconda di domenica, prevista per le ore 20:30, si sarebbero potute tenere. Non ci sono stati i film e nessuno ha fornito motivi convincenti. |
PUBBLICATO 9/3/2005
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