NEWS Letto 7797  |    Stampa articolo

Chiude definitivamente il centro di formazione professionale di via Duglia

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
condividi su Facebook


Proprio in occasione della Festa degli innamorati, la Regione Calabria ha dimostrato di non avere a cuore la cittadina silana. Oggi, difatti, funzionari della Regione e della Provincia, che per qualche tempo ne ha gestito le attività, hanno consegnato al proprietario le chiavi dell’immobile di via Duglia. La struttura, che si estende su duemila metri quadrati, per diciassette anni ha ospitato il Centro di formazione professionale. Con discreti risultati.
Dopo l’inaugurazione, in grande stile, nel 2001, le attività sono andate via via diminuendo fino a cessare definitivamente nel 2007, quando, cioè, il Centro è passato sotto la gestione della Provincia. L’avvio era stato promettente.
In cinque anni furono attivati corsi che potessero dare una risposta alle esigenze lavorative del territorio; corsi di ricamo, per idraulici, socio – culturali, di tessitura, di informatica e di grafica.
Arrivarono corsisti da tutta la Provincia. Mille ore di lezioni e sbocchi occupazionali, seppure per tempi limitati, per docenti, tutor ed esperti esterni. Di contro una formazione adeguata per centinaia di disoccupati.
Poi il nulla, complice il negativo rimbalzo delle responsabilità su chi doveva gestire e finanziare il Centro; Provincia o Regione? La scelta, poi, di erogare fondi ai privati, per fare clientelismo e creare serbatoi di voti, ha fatto il resto.
Da dieci anni, quindi, nessun corso, impiegati (oggi smistati presso la sede di Calabria Verde, in piazza San Domenico) costretti a girarsi i pollici e tante, tantissime (circa 100mila annui) spese per fitto, luce, gas, telefono oltre agli stipendi dei dipendenti. Il trasferimento di competenze dalla Regione alle Amministrazioni Provinciali (mai avvenuto definitivamente) doveva far sperare in un cambiamento che, invece, non c’è stato.
In sostanza, il Centro è stato lasciato aperto solo per garantire i posti di lavoro perché di formazione neanche l’ombra. La chiusura della struttura si va ad aggiungere ad altri servizi soppressi o ridimensionati in una città sempre più simile ad un dormitorio. Basti pensare alla Guardia di Finanza, al tribunale, all’Enel, all’Inps, aperto solo tre volte alla settimana, all’ufficio del lavoro, al salumificio, ai vigili del fuoco.
Per non parlare dei gravi errori del passato quando la classe dirigente e politica di allora non è riuscita a creare azioni di sviluppo (per paura, per incapacità, per mancanza di potere contrattuale, per volontà) attraverso infrastrutture viarie (soprattutto per e da Cosenza, da e per il Mar Ionio) e servizi importanti oggi situati a pochi chilometri da qui, su tutti tribunale e carcere.  

PUBBLICATO 15/02/2017 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 2798  
Spaccio e consumo di droghe. Perquisizioni e arresti
Ieri sera i militari della stazione Carabinieri di Acri e dell’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Rende hanno arrestato, in flagranza di reato, un diciottenne di Corigliano Calabro che, ...
Leggi tutto

LA VOCE DI PI GRECO  |  LETTO 1533  
Rimpianto per la nostra amata vecchia Scuola
Anche il borgo fra le montagne vive la drammatica trasformazione della..... ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 691  
Il branco si rafforza
Il Città di Acri C5 ufficializza un prestigioso colpo di mercato: l’arrivo di Gines Dani Vega, giocatore spagnolo classe 1997. Dani è un vero talento del futsal con un curriculum ricco di successi sia ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1407  
La magia della Befana in Piazza: successo dell’iniziativa del Kiwanis Club di Acri
Il 5 gennaio scorso, la piazza principale di Acri si è trasformata in un luogo di gioia e condivisione grazie alla splendida iniziativa organizzata dal Kiwanis Club della città. La giornata dedicata a ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 2319  
La vera Narrazione
Da alcuni giorni il sindaco di Acri, Pino Capalbo, per descrivere in modo eccellente la nostra città e i servizi che offre, utilizza il termine (abusato) di NARRAZIONE. Oramai lo fa in ogni occasion ...
Leggi tutto