OPINIONE Letto 1584  |    Stampa articolo

A proposito della violenza contro le donne

Foto © Acri In Rete
Vincenzo Rizzuto
condividi su Facebook


Ogni giorno si legge sui giornali di violenza sulle donne, una violenza fatta non solo da estranei, ma ancora di più dagli stessi familiari fra le mura domestiche.
E’ una mattanza le cui cause sono quasi sempre da ricercare in un distorto, malcelato modo di concepire, da parte dell’uomo, il rapporto con la donna, che troppo spesso è vista come bene di possesso, come soggetto che, una volta ‘conquistato’, perde ogni diritto ad autodeter-minarsi, soprattutto dal punto di vista dei sentimenti malamente intesi.
Nel caso in cui poi l’uomo è mafioso, la donna, vicina a lui come moglie, amante, fidanzata o figlia, è costretta a condividerne ogni scelta, ogni disvalore, ogni amicizia o inimicizia, diversamente è destinata a pagarne le conseguenze anche con la morte.
Personalmente, dopo avere dedicato oltre quarant’anni alla scuola a fianco dei giovani, ritengo che buona parte di questo maschilismo dilagante dipenda anche dall’assenza totale di educazione sentimentale nell’atto formativo, a partire dalla scuola primaria fino a quella secondaria di secondo grado. Ma anche nella famiglia e nelle altre istituzioni formative, come la Chiesa, l’educazione sentimentale non ha mai trovato spazio e, per così dire, diritto di cittadinanza.
Nella scuola  italiana si  parla di tutto, anche di sesso degli angeli, ma mai e poi mai di educazione sentimentale. Qualche docente, che di volta in volta ha provato a farlo, è finito sulla graticola e ha rischiato di rimetterci non solo il posto ma di andare anche in galera.
Le stesse famiglie di fatto hanno sempre preferito che i loro figli scoprissero il sesso e discutessero di sentimenti non nelle aule scolastiche con personale specializzato, co-me medici, docenti di scienze, psicologi o pedagogisti, ma di nascosto e da soli, o con i coetanei riuniti in congreghe non sempre raccomandabili, informate e guidate sempre più dalle perigliose strade del piccolo schermo televisivo o  del cellulare, su cui viaggia la spazzatura più pericolosa.
Attraverso questi mezzi i giovani di ogni età, senza alcun sostegno e guida, vengono a contatto con realtà virtuali allettanti e, ahimè, troppo spesso terribilmente distruttive di ogni sano costume morale ed etico.
In quei piccoli schermi, così, l’educazione sentimentale, di cui è parte integrante anche la dimensione sessuale, invece di diventare culto del bello, rischia di trasformarsi in disvalore, in feticcio che rende l’uomo schiavo dell’edo-nismo più sfrenato, in nome del quale è pronto ad utilizzare qualsiasi strumento e a trattare gli altri come mezzo, come merce. 
In questa logica aberrante, la donna spesso viene percepita non più come soggetto di pari diritti, ma come strumento da utilizzare per raggiungere il piacere, e da  distruggere quando si rifiuta di sottomettersi e obbedire.
A questo stato di cose, che si configura ormai come un assurdo pedagogico nell’atto educativo dei nostri giovani, ha contribuito e contribuisce anche una certa chiusura ideologica del cattolicesimo nostrano più bigotto, che ha sempre arricciato il naso e fatta la voce grossa ogni volta che da qualche parte è stato proposto di introdurre  nelle scuole l’educazione sentimentale come disciplina curriculare. E allora è lecito chiedersi: a quando la risoluzione del problema di fronte al brutto, orribile spettacolo della violenza quotidiana contro la donna?
Perché non si vuole capire che tale violenza è soprattutto, ripeto, una questione culturale, che riguarda la formazione di base dell’uomo; una questione che non può ulteriormen-te essere affrontata con il ricorso alla sola, sterile condanna del reato, perché la condanna non risolve il problema, e, comunque, viene applicata quando già il reato è stato irrimediabilmente consumato.

PUBBLICATO 19/11/2023 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

INTERVISTA  |  LETTO 359  
La stessa storia, dal cuore alla musica
Carmine Mancuso, classe 2003, è un giovane cantautore nato ad Acri (CS). Frequenta attualmente il secondo anno di Conservatorio, nel quale sta approfondendo il suo percorso musicale e di compositore. ...
Leggi tutto

FOCUS  |  LETTO 1373  
Focus. Maggioranza scorretta e ingrata. Mi piacerebbe candidarmi a sindaco
Dopo otto anni si è rotto l’idillio tra Franca Sposato, ex capogruppo Pd ed ex assessore nella giunta 2017/2022, il sindaco Capalbo e la maggioranza. La consigliera Sposato definisce i suoi ex compag ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 239  
2 aprile – Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo
Il 2 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata per la Consapevolezza sull’Autismo – WAAD – World Autism Awareness Day. La Giornata, istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale ...
Leggi tutto

INTERVISTA  |  LETTO 1373  
Una iattura che i lavori della Sibari Sila furono affidati alla Provincia di Cosenza. No a speculazioni e logiche elettorali sulla nuova Provincia
Riguardo l’ ipotetica istituzione della Provincia Sibari Pollino e sull’incompiuta Sibari Sila, abbiamo raccolto anche le riflessioni di Maurizio Feraudo, già consigliere regionale dal 2005 al 2010 3 ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 498  
Notte Nazionale del Liceo Classico
Torna l’appuntamento con la Notte nazionale del Liceo Classico. Anche quest’anno il Liceo Classico V. Julia di Acri partecipa alla XI edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico. ...
Leggi tutto