OPINIONE Letto 5614  |    Stampa articolo

Morire perché si è troppo capaci

Foto © Acri In Rete
Anna Lambori
condividi su Facebook


Anche oggi parlerò di una famiglia disfunzionale poiché è troppo facile colpevolizzare il singolo considerando il contesto dove nasce il disagio addirittura positivo ed inneggiando ai violenti.
Le associazioni per la non violenza lottano perché in caso di episodi deprecabili si indaghi a 360 gradi non limitandosi a nascondersi dietro i più forti. In un paesino del sud una bambina era vessata dalla madre.
Donna che con gli estranei mostrava una faccia a casa un'altra.
Aveva numerose figlie che aveva messo al mondo per tenere legato a sé il marito, uomo ricattato psicologicamente dal proprio fratello, autentico criminale in giacca e cravatta. La madre si poggiava sul cognato per attestare la sua supremazia sulla famiglia.
Infatti in quel nucleo familiare non regnava l'armonia, ma la lotta.
A farne le spese di questo clima avvelenato fu la prima figlia, ragazzina molto dotata intellettivamente che a causa della psicosi della madre era destinata a non sposarsi non avere figli non laurearsi e non lavorare, in una parola a non autonomizzarsi.
La madre, infatti, era stata abituata ad avere familiari da angariare per sfogare il suo malcontento e la sua aggressività. In particolare una zia paterna era usata come un punchball. Non poteva uscire, le avevano impedito di sposarsi e altre brutture.
Morta questa zia, questa donna psicopatica sfogò tutta la sua rabbia sulla prima figlia che nel giro di vent'anni fu portata a morte.
Di tutta questa vicenda CONTEMPORANEA quello che sconcerta è la complicita' dei/delle paesani/e che invece di aiutare la figlia a liberarsi dalla madre psicopatica aiutarono quest'ultima ad uccidere la figlia. La considerazione che si può fare è che il sud è schiavo delle apparenze, del prestigio di una famiglia ed il singolo se non è gradito alla famiglia d'origine è morto.
Questo è contrario al principio di libertà che dovrebbe innervare le moderne democrazie e rende vani tutti i progressi compiuti nei secoli perché ogni umano è un universo e non dovrebbe essere giudicato perché figlio di...

PUBBLICATO 24/07/2023 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1624  
Autonomie scolastiche distrutte da Capalbo, FI interviene con un emendamento
Mentre il sindaco Pino Capalbo sembra ormai concentrato esclusivamente sulla campagna elettorale per le Elezioni Regionali, dimenticando i problemi reali della nostra città (come dimostrato dalle moti ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1150  
Gestione impianti sportivi. Confusione e superficialità
Che il Comune di Acri fosse amministrato da “dilettanti” era cosa.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1008  
Il Comune di Acri lancia la sua app
Pronta la nuova applicazione di cui il Comune di Acri ha deciso di dotarsi, a breve sarà presentata e potrà essere scaricata gratuitamente e servirà per avviare un dialogo costante e diretto tra ammi ...
Leggi tutto

LE STORIE DI MANUEL  |  LETTO 4046  
L’arte della tradizione: da nonna a nipote
E’ un mattino uggioso di fine gennaio e l’acqua cade tintinnando sui vetri della macchina. Prima di tornare a casa mi fermo a salutare Pierpaolo. Come sempre, nonostante per il lavoro ...
Leggi tutto

LA VOCE DI PI GRECO  |  LETTO 1110  
Basta con questo vecchiume
Il borgo fra le montagne si e' invecchiato. Vecchi sono i suoi quartieri..... ...
Leggi tutto