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Asd Città di Acri, sconfitta sul campo e fuori

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Sarà una stagione da dimenticare? Forse sì. A metà campionato il destino dei rossoneri appare già segnato. La formazione silana chiude il girone di andata mestamente ultima in classifica con 10 punti grazie a 2 vittorie, entrambe in trasferta, e 4 pareggi. Ben 9 le sconfitte, appena 7 le reti fatte, 25 quelle subite. In casa solo pareggi e sconfitte. E meno male che lo stadio comunale è interdetto altrimenti tifosi e sportivi assisterebbero ad uno spettacolo deludente. Dopo la sconfitta contro la Gioiese la delusione in casa rossonera è ancora più grande e pare che molti giocatori abbiano manifestato la volontà di andare via. Starebbe pensando di abbandonare anche il tecnico Perri. Nei prossimi giorni se ne saprà di più. Anche alcuni dirigenti vorrebbero gettare la spugna ad eccetto del presidente Carlo Stumpo che promette di continuare il campionato a costo di far scendere in campo la juniores. Lo farà per salvare il titolo. Lo stesso Stumpo al momento non vuole rilasciare dichiarazioni ma a breve ha intenzione di indire una conferenza stampa per dire come sono andate realmente le cose. I risultati dicono che la rosa non è competitiva nonostante i numerosi annunci roboanti che abbiamo letto, sin da agosto, sulla pagina facebook Asd Città di Acri. Sono stati annunciati giocatori di categoria (con tanto di curriculum) che, invece, hanno deluso. Mister Perri, non adeguatamente supportato e alla sua prima esperienza da allenatore in Eccellenza, non può fare miracoli. Che sarebbe stato un torneo complicato lo si è capito subito visto che alle riunioni indette dal presidente Stumpo, per racimolare fondi e risorse umane, non partecipava nessuno. Indifferenza della città? Scarsa fiducia nei confronti della società? Nessuna voglia di dare contributi economici in un momento difficile e per un progetto poco chiaro? Difficile raggiungere la salvezza in un campionato come quello di Eccellenza con pochi euro a disposizione. Ma l’Asd Città di Acri è stata sconfitta anche fuori dal terreno di gioco. I dirigenti preferiscono non parlare ma sono molto amareggiati, anzi sono incazzati, per il comportamento del comune che a fine agosto ha deciso di chiudere lo stadio per effettuare alcuni lavori imposti dalla Lega. Stadio chiuso significa zero incasso e zero sponsor sicchè le casse societarie oggi sono completamente vuote. A giugno, subito dopo l’insediamento della nuova amministrazione comunale, né gli assessorati al ramo, forse impegnati ancora nei festeggiamenti, né gli uffici preposti, si sono accorti che l’omologazione delle tribune era scaduta. Eppure lo stato degli immobili comunali doveva essere una priorità nell’agenda della giunta comunale. Il sopralluogo del tecnico della Lega, subito dopo Ferragosto, è stata una doccia fredda. Il professionista ha imposto alcuni interventi il Comune ha ritenuto opportuno chiudere la struttura al pubblico e pare che per la riapertura ci voglia ancora un po' di tempo. Insomma, la stagione dei rossoneri iniziata male rischia di chiudersi nel peggiore dei modi cioè con la retrocessione e senza il saluto dei tifosi.

PUBBLICATO 18/12/2022 | © Riproduzione Riservata





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