EDITORIALE Letto 2476  |    Stampa articolo

Dimettetevi!

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Sono trascorsi quattro mesi dall’insediamento dell’amministrazione comunale a guida Capalbo.
Del sindaco, di alcuni consiglieri comunali e di alcuni assessori conosciamo bene pregi e difetti visto che governano la città da circa sei anni (qualcuno lo ha fatto anche in passato).
A loro diciamo che alcuni problemi potevamo essere risolti negli ultimi cinque anni.
I cittadini non possono più aspettare. Gli annunci di cospicui fondi servono a poco nel frattempo le opere incompiute cadono a pezzi, la rete idrica è un colabrodo, la mancanza di acqua potabile è sempre più un rituale piuttosto che un caso isolato, le strade sono come mulattiere (oltre che deserte), la cultura è un optional (se si escludono sporadici eventi di associazioni), i servizi dell’ospedale sono pari al 50%, il tessuto produttivo è sempre più povero e distante dalla città, i ragazzi stanno facendo la valigia con biglietto di sola andata, il turismo langue, sebbene natura, paesaggi, storia, enogastronomia e tradizioni.
A proposito, ci sono eventi in programma per l’autunno e l’inverno? Non è più il momento di passerelle, inaugurazioni farlocche, gemellaggi inutili, selfie e sorrisi.
Dall’altra parte, francamente, non conoscevamo i forti limiti dell’opposizione formata da Zanfini, Turano, Palumbo, Feraudo, Intrieri e Cofone.
Quest’ultimo, per la verità, sembra l’unica voce fuori dal coro per il resto dobbiamo registrare un palese ed imbarazzante immobilismo.
A cosa è dovuto questo silenzio?
Incapacità, rassegnazione, menefreghismo, impegni personali, accordi sottobanco con la maggioranza?
Possibile che per le forze di minoranza sono stati 150 giorni di rose e fiori? Possibile che i sei consiglieri, che rappresentano il 49% degli elettori, circa 5mila votanti, non hanno ritenuto dire nulla sui tanti temi di cui soffre Acri e che ha sollevato Acri in rete?
Sanità, infrastrutture, opere pubbliche incompiute, lavori pubblici, affidi diretti, concessioni di immobili comunali a titolo gratuito ad amici e familiari di consiglieri comunali, questione acqua.
Possibile che i sei della minoranza non hanno nulla da dire sulla mancata convocazione di consigli comunali e delle commissioni?
Ci risulta che l’opposizione non sia a conoscenza neanche degli atti del comune (delibere e determine) che in alcuni casi gli vengono inoltrati da alcuni media.
Ricordiamo che il ruolo dell’opposizione non è solo quello di fare proposte e incalzare la maggioranza ma anche di vigilare sull’attività amministrativa.
Ad oggi ci sembra un compito disatteso. Se non si ha voglia, coraggio, capacità, interesse, determinazione a svolgere il ruolo di consigliere di opposizione allora c’è una sola strada da seguire prima che sia troppo tardi; quella delle DIMISSIONI.

PUBBLICATO 05/10/2022 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

SPETTACOLI  |  LETTO 1596  
Zampaglione non tradisce le attese
All’1,30, con mezz’ora di ritardo, i Tiromancino salgono sul palco e con “L’alba di domani” iniziano la loro esibizione che durerà novanta minuti. Non c’è il sold out ma piazza Sprovieri è piena di ge ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1753  
A fine anno trasferiamo ai nostri cittadini fiducia e NON diffidenza!
Dispiace veramente tanto leggere un articolo pubblicato a fine anno, che ancora una volta tende a diffondere sfiducia e diffidenza nei confronti dell’Amministrazione Comunale e, soprattutto, ...
Leggi tutto

LA VOCE DI PI GRECO  |  LETTO 1113  
Che fine fara' la scuola nel borgo senza figli?
Anche il borgo fra le montagne registra un crollo demografico senza precedenti che si ripercuote inevitabilmente sul sistema Scuola. Mai come adesso riempire le aule diventa un' impresa impossibile. ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 730  
I fatti più importanti del 2024. Parchi eolici, calcio, politica
Di seguito gli eventi più significativi accaduti sul territorio scelti dalla.... ...
Leggi tutto

INIZIATIVE  |  LETTO 759  
I salvataggi e i presidi ospedalieri di Emergency
C’è un punto indefinito oltre la linea del tramonto, dove è in atto un conflitto silenzioso. La Storia ci impone di testimoniarlo, di dare voce a chi lo vive, di dare un volto e un nome a quello che è ...
Leggi tutto