OPINIONE Letto 2891  |    Stampa articolo

Lettera alla redazione

Foto © Acri In Rete
Giuseppe Bifano
condividi su Facebook


La sera del 3 dicembre scorso mi recai al pronto soccorso di ACRI per accompagnare mio padre che lamentava forti dolori addominali.
Arrivati all’ingresso, abbiamo suonato, perché la porta era chiusa e dopo un paio di minuti aprirono, fanno entrare solo mio padre e a me non fu neanche permesso di aspettare nella sala di attesa.
Abbiamo aspettato quasi un’ora, io fuori dalla porta e mio padre di fronte a me dentro all’ingresso del pronto soccorso.
Dopo un po' mio padre entrò e non ho saputo più nulla fino a quando non uscì. Aspettai fuori per circa due ore, faceva anche freddo e pioveva, mio padre fu accompagnato all’uscita e l’infermiera che lo accompagnava mi diede il referto con la cura che gli era stata assegnata dal chirurgo, e, mi disse a voce, che si trattava di colecistite.
A mio padre non gli fu detto nulla sul bisogno di eventuale ricovero.
All’interno del pronto soccorso gli fu detto solo di mettere una firma ma, vista la sua età, 78 anni, non gli fu spiegato il motivo di questa firma.
Non corrisponde al vero quanto dichiarato da uno dei medicie.
Neanche a me fu detto qualcosa su eventuale ricovero, altrimenti, vedendo mio padre stare molto male, non lo avrei mai rifiutato.
Hanno fatto capire che si trattava di una cosa banale , una normale infiammazione della colecisti da non destare grave preoccupazione.
Visto anche quanto scritto sull’articolo riguardo al pronto soccorso che sia un fiore all'occhiello, ho i miei dubbi, perché il referto firmato dal chirurgo e dalla dottoressa dichiarano per iscritto che si trattava di colecistite con annessa cura farmacologica.
Intanto, mio padre, nonostante gli erano stati somministrati farmaci la sera prima in pronto soccorso, iniziò a sentirsi ancora più male e così abbiano optato per il pronto soccorso CORIGLIANO ROSSANO, dove, nonostante il periodo particolare che sta attraversando la sanità, dove medici e paramedici “sono costretti a turni pesanti” abbiamo trovato un ambiente molto diverso rispetto a quello di Acri.
E proprio in pronto soccorso a ROSSANO ho avuto la possibilità di poter parlare con il medico che visitò mio padre e che mi disse che non si trattava assolutamente di colecistite.
Riguardo sempre all’articolo del 19 dicembre, io non mi permetterei mai di dire cose false sulla sanità, soprattutto poi se si tratta di una persona cara.
Riguardo la professionalità, non so che dire, penso solo che se ci fosse stata professionalità l’ospedale di Acri non sarebbe finito così.
Alla fine di questo incubo non mi resta che ringraziare il personale dell’ospedale di Rossano, in particolare l’equipe del dottore Guzzo.
Se continuerò a leggere che ho detto cose false sulla sanità non escludo di rivolgermi alla procura.

PUBBLICATO 21/12/2020 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

LA VOCE DI PI GRECO  |  LETTO 887  
La Scuola non ha bisogno di esperti
Si continua a sbagliare perché si continua a non capire. Si continua a sottrarre prezioso tempo alla formazione autentica del giovane. Si continua ad organizzare incontri programmati ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 2711  
Il ritorno dello chef Ottavio Miceli alla guida de “Il Carpaccio”
Acri ritrova il sapore della tradizione con il ritorno del cuoco fondatore del ristorante. “Il Carpaccio”, storica istituzione gastronomica della città di Acri, annuncia con entusiasmo il ritorno dell ...
Leggi tutto

I FATTI DELLA SETTIMANA  |  LETTO 1644  
Cronisti e non giudici
L’argomento della settimana è stato, senza dubbio, la vicenda che ha coinvolto alcuni studenti degli istituti scolastici di secondo grado nel fenomeno Deepfake. Come avete certamente notato Acri ...
Leggi tutto

LE STORIE DI MANUEL  |  LETTO 2298  
Il Carnevale acrese di una volta
Il Carnevale ad Acri è stata da sempre una festa sentita, ieri molto più di oggi. Questa festività variopinta tipica di fine inverno, a tutti gli effetti era inaugurata già dal giovedì che la ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1727  
Fondazione Padula. Ecco i nuovi componenti del Comitato scientifico
La Fondazione Padula ha completato e rinnovato nella riunione del Consiglio di Amministrazione tenutosi oggi alle 17,00 il Comitato scientifico che sarà così composto: Maria Gabriela Chiodo, ...
Leggi tutto